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    Lineapelle 97° edizione

    Chiude l'edizione numero 97 di Lineapelle a Milano Rho, con un bilancio positivo nell'affluenza di compratori italiane, e con un calo sensibile di quelli esteri. Tra il 2 e 4 Ottobre alla fiera leader in Italia per le materie prime della moda, sono state più di 19mila le presenze, da più di 107 paesi nel mondo.
    Note positive sono state registrate dall'aumento dell'affluenza dagli Stati Uniti e dalla Cina; proprio i paesi che negli scorsi semestri avevano fatto registrate un forte calo nell'import, e che ora lasciano bene sperare.

    Le difficoltà di mercato, specie per il comparto delle pelli (che rappresenta più o meno la metà dello spazio espositivo a Fiera Milano, con tre padiglioni su sei occupati dalle concerie), sono evidenti. Nel primo semestre, Unic (associazione delle concerie italiane) ha registrato un calo del 7,3% in valore e di quasi il 12% in volume rispetto al 2018, legato alle difficoltà della calzatura e all’inversione di tendenza dell’automotive dopo anni di forte crescita.
    La pelletteria di lusso continua a trainare il settore e questo ha permesso alla pelle italiana di reggere l’urto meglio dei competitor e in particolare meglio della fascia economica, che è precipitata anche per effetto di quotazioni della materia prima inferiori perfino rispetto ai picchi della crisi del 2008-09.

    “Lineapelle 97 ha confermato, come evidenziato dai suoi espositori, che anche oggi si può guardare con fiducia al futuro, purché si abbiano idee chiare, programmi definiti e una visione molto concreta”, ha commentato l’organizzazione della manifestazione.
    Ciononostante, Lineapelle ha confermato la sua baricentrica internazionalità e il ruolo dell’Italia nel quadro internazionale del settore.”Fa riflettere il calo delle aziende visitatrici straniere – afferma l’organizzazione in una nota – mentre rassicura il dato in crescita relativo alla presenza di quelle nazionali a conferma di come l’Italia sia ormai l’hub manifatturiero di riferimento internazionale per brand, griffe e startup”.

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